Progetto Chimica D'Agostino - Acquedotto Pugliese

Nuovo sistema di disinfezione delle acque potabili


L’ultima tecnologia in fatto di potabilizzazione dell’acqua è il sistema “Purate” della Chimica D’Agostino SpA, adottato nell’ambito del progetto promosso dall’Acquedotto Pugliese “AQP, Acqua di qualità pregiata”. Il sistema, applicato dall’azienda barese in collaborazione con Eka Chemicals - società del gruppo Akzo Nobel - è utilizzato per la prima volta in Europa e consente di migliorare il processo di disinfezione dell’acqua.

“Purate” è una miscela bilanciata di sodio clorato ed acqua ossigenata la cui reazione con acido solforico produce biossido di cloro. Il sistema non produce alcun residuo di cloro, per cui non determina la formazione di composti cloroalogenati ed in più produce una minima quantità di clorato residuo nell’acqua rispetto al passato.

L’acqua non ancora potabilizzata, al momento del prelievo da bacini idrici, fiumi e laghi, molto spesso contiene batteri e sostanze organiche che ne fanno fisiologicamente parte. Ciò richiede trattamenti di potabilizzazione sempre più sofisticati che garantiscano la purezza salvaguardando, al tempo stesso, le proprietà naturali.

“I vantaggi del sistema "purate", spiega Donato D’Agostino, amministratore unico della Chimica Dr. Franco D’Agostino SpA – sono molti. Oltre ad ottenere un’acqua che ha conservato intatte tutte le sue proprietà organolettiche, ci sono anche prerogative più tecniche, come quella della particolare velocità del processo, che riduce al massimo i tempi di reazione con una conseguente ridotta emissione di sottoprodotti indesiderati e un rendimento superiore a qualsiasi tipo di trattamento analogo. La tecnologia purate consente, inoltre, una notevole riduzione dei costi di trattamento. L’applicazione del nuovo sistema sugli impianti dell’Aqp – continua Donato D’Agostino - è già utilizzata con grande successo in molti acquedotti degli Stati Uniti. Grazie al contributo del nostro Centro Ricerche e dei suoi impianti pilota, abbiamo potuto verificarne le qualità specifiche. I risultati di questa sperimentazione hanno confermato le nostre aspettative: oggi siamo orgogliosi di essere protagonisti di un momento innovativo che coinvolge il più grande acquedotto d’Europa”.


Le conferme arrivano anche dall’Acquedotto Pugliese “Abbiamo monitorato per quasi un anno le tecnologie applicate presso i nostri impianti dalla Chimica d’Agostino e dalla Eka Chemicals – dice Francesco Divella, amministratore unico dell’Aqp - ed oggi possiamo lanciare il “Progetto AQP”, che sta anche per “Acqua di Qualità Pregiata”, dando garanzia ai quattro milioni di pugliesi che bevono l’acqua”. Dello stesso parere Gioacchino Gabbuti, direttore generale dell’Aqp che ha aggiunto “Oggi possiamo tranquillamente dire che l’acqua dell’Acquedotto Pugliese è la migliore che possiamo bere. Questo grazie alla tecnologia applicata ai nostri impianti che, tra gli altri vantaggi, permette di ottimizzare tempi, modi e quindi costi del processo di potabilizzazione”. Soddisfatti anche i tecnici della Akzo Nobel/Eka Chemicals “Tutto questo è stato possibile – ha detto Francesco Passanisi, responsabile Italia “grazie ai requisiti e alla sensibilità aziendale del partner locale, la Chimica D’Agostino”.

Tra gli obiettivi principali della D’Agostino c’è la ricerca, elemento indispensabile all’attuazione dei processi innovativi utili al raggiungimento di standards qualitativi elevati. La Società, infatti, che opera nel settore della produzione e commercializzazione di prodotti applicabili nei più svariati settori merceologici ed è leader nel settore della potabilizzazione e depurazione delle acque, è in grado di recepire le innovazioni tecnologiche presenti sul mercato internazionale ma al tempo stesso si conferma Azienda attenta all’equilibrio ambientale e allo sviluppo sostenibile.
Bari 31 ottobre 2003


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