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Prodotti chimici per piscina:
la guida completa

13 luglio 2021

La conoscenza dei prodotti chimici utilizzati in piscina da parte del cliente finale è spesso parziale ma conoscere ciò che si acquista è fondamentale per poter operare una scelta corretta.

 

INDICE

  1. Il trattamento chimico in piscina
  2. I disinfettanti per piscina
  3. Gli altri prodotti chimici
  4. Conclusioni

Trattamento chimico della piscina

Perché è necessario introdurre prodotti chimici nell’acqua della piscina? La risposta a questa semplice domanda contiene a sua volta le risposte a molte altre domande che spesso ci si pone sulla valutazione dei prodotti utilizzati in piscina.

Lo scopo del trattamento chimico dell’acqua della piscina è solo uno: disinfettare l’acqua, per evitare che la presenza di microrganismi patogeni ci faccia ammalare. Il prodotto chimico più importante è quindi il disinfettante, cloro o altro che sia, il resto serve per far si che il disinfettante agisca nel modo migliore.

In teoria, la garanzia di avere un’acqua limpida, pulita e brillante dovrebbe derivare dall’impianto di filtrazione, non dalla chimica. In pratica, le cose sono molto diverse. Gli impianti di filtrazione e di circolazione vengono molto spesso sottodimensionati, per risparmiare spazio e denaro, quindi il “lavoro sporco” lo deve fare la chimica, senza la quale avere un’acqua limpida rimane un desiderio irrealizzabile.

Ecco che al disinfettante e al riduttore di pH, necessario per far agire il cloro in modo ottimale, si aggiunge di tutto: schiarenti, stabilizzanti, sequestranti, antialghe, ossidanti, brillantanti e chi più ne ha più ne metta, in piscina naturalmente. Dimenticandosi, a volte, che se a questi trattamenti si aggiunge uno scarso ricambio di acqua, si fa il bagno nella chimica invece che in piscina!

La scelta ottimale è quella di utilizzare pochi prodotti, il minimo indispensabile sia come numero che come quantità, della migliore qualità possibile. Forse il costo è lo stesso ma si guadagna moltissimo in salute, delle persone e dell’ambiente.

I disinfettanti per piscina

Molto spesso si pensa che il cloro sia troppo dannoso per la salute per poterlo utilizzare e si cercano alternative “naturali”. In realtà, ciò che è veramente dannoso non è il cloro in sé, che non fa più male di tante altre sostanze che si ritengono innocue, ma è il dosaggio sbagliato.

Anche l’elettrolisi del sale, tanto di moda in questi anni, produce cloro dal cloruro di sodio, il normale sale da cucina, attraverso una cella elettrolitica che si installa sull’impianto. Dal punto di vista costi/benefici il cloro è imbattibile per il trattamento dell’acqua di piscina, poiché è di gran lunga il prodotto più efficace e quello che da le maggiori garanzie in termini di permanenza all’interno dell’acqua.

Va posta molta attenzione sulle modalità di utilizzo, poiché come quasi tutte le sostanze che si introducono in acqua va dosato con estrema attenzione, nella quantità minore possibile ma cercando di mantenere invariata la concentrazione nel tempo.

Aggiungere il cloro in grandi dosaggi intermittenti è l’errore peggiore che si possa fare. La concentrazione deve essere bassa e stabile, solo in questo modo si avranno tutti i benefici del migliore disinfettante esistente, senza gli effetti negativi.

Altri prodotti chimici per piscina

Il prodotto che non può mancare, insieme al cloro, per il trattamento della piscina è il riduttore di pH, solitamente acido solforico diluito. Nel caso di un errore nel dosaggio del riduttore, potrebbe servire un prodotto utile ad alzare il pH per riportarlo al valore corretto, solitamente a base di soda caustica.

In alcune piscine è necessario dosare con costanza e moderazione un prodotto antialghe, in altri casi può essere indispensabile un prodotto flocculante (a base di Sali di alluminio o ferro) per migliorare la filtrazione.

Oltre a questi prodotti che si utilizzano nella gestione ordinaria, potrebbe essere necessario intervenire con prodotti specifici per recuperare una situazione di emergenza o un errore di manutenzione.

Ognuno di questi prodotti va utilizzato solo se e per le dosi minime necessarie. Va sempre ricordato che l’acqua è un potente solvente, il più potente solvente esistente in natura, e quindi ogni sostanza che viene immessa viene scomposta e può ricostituirsi formando sostanze nocive per la salute.

Non tutto può essere rilevato con le analisi di routine e anche i laboratori devono sapere cosa cercare, per trovare qualcosa. Molto spesso, quindi, ci si immerge in un’acqua non sana a causa di miscelazioni dovute ad aggiunte di prodotti fatte senza le sufficienti conoscenze della chimica di base.

La regola da osservare sempre è: mai introdurre in piscina sostanze che non si conoscono solo perché consigliate da un amico o perché sono in offerta al supermercato. Se non si è sufficientemente esperti, è necessario affidarsi a chi lo è.

Conclusioni
Un bravo manutentore non gioca al “piccolo chimico”, ma utilizza i prodotti chimici come fossero medicine, cioè ne utilizza il meno possibile e solo se e quando servono. Legge le istruzioni, si documenta e quando non sa si affida agli esperti.

Utilizzare prodotti che non si conoscono solo perché l’acqua diventa bella è sbagliato e può produrre conseguenze dannose per la salute dell’uomo e dell’ambiente. Ogni prodotto ha le sue controindicazioni, esattamente come le medicine. I prodotti chimici in piscina sono indispensabili ma vanno utilizzati con attenzione e competenza, per non rischiare di rendere l’acqua tossica, anche se limpida.